Per tutte le aziende con volume di affari superiore ai 400 mila Euro annui, dal 1 luglio 2019 l’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento del 18/04/2019, con il quale apre allo strumento innovativo delle comunicazioni online per tutto quello che concerne i corrispettivi telematici, rivolto agli esercenti o agli intermediari fiscali che ne assistono le attività.

Per i soggetti diversi da quelli appena indicati, tutte le attività che risultano avere un volume d’affari non superiore a 400mila euro, l’obbligo scatterà dal 1° gennaio 2020.

Vediamo nel dettaglio quali sono le novità introdotte con lo strumento innovativo delle Procedure WEB:

  • Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri – potrà essere effettuata anche utilizzando una procedura web messa gratuitamente a disposizione dei contribuenti sul sito dell’Agenzia delle Entrate (utilizzabile anche da dispositivi mobili). Tale procedura garantisce la generazione del “Documento Commerciale” esatto dal decreto interministeriale 7/12/2016.
  • Tutte le informazioni acquisite telematicamente dall’Agenzia saranno messe a disposizione del contribuente, titolare dell’apparecchio di cassa o di un intermediario di cui all’articolo 3, comma 3, del Dpr 322/1998, appositamente delegato dal contribuente stesso, in un’apposita area dedicata e riservata presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi tramite la procedura AE

Con l’emissione del «documento commerciale» prodotto dal registratore telematico, vengono con esso prodotte anche per le ricevute fiscali che sono così sostituite dal «documento commerciale», tutto questo è sempre reso possibile dalla procedura web dell’Agenzia delle Entrate.

Quindi la procedura web delle Entrate emette:

  • Il «documento commerciale» come richiesto dal decreto interministeriale 7/12/2016;
  • Memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri.

Queste funzioni, che già vengono eseguite dal registratore telematico, di cui la procedura web delle Entrate diventa di fatto una possibile alternativa.

In relazione al primo punto sul «documento commerciale» deve essere emesso mediante gli strumenti tecnologici di cui all’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 127/2015, ossia mediante i medesimi strumenti tecnologici che consentono la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica e che garantiscano l’inalterabilità e la sicurezza dei dati.

Il “documento commerciale» non può al momento essere prodotto con strumenti diversi dal registratore telematico ovvero dalla procedura web messa a disposizione dei contribuenti in area riservata del sito web delle Entrate.

Ricordiamo che il «documento commerciale» qualora emesso in modalità ordinaria, ossia senza valenza fiscale, può non contenere alcun dato del cliente, dovendo contenere le seguenti informazioni:

  • Data e ora di emissione;
  • Numero progressivo;
  • Ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, dell’emittente;
  • Numero di partita Iva dell’emittente;
  • Ubicazione dell’esercizio;
  • Descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi;
  • Ammontare del corrispettivo complessivo e di quello pagato.

In questo caso il «documento commerciale» avrà valenza esclusivamente commerciale (articolo 3, del decreto interministeriale del 07/12/ 2016), dovendo esclusivamente:

  • Certificare l’acquisto effettuato dall’acquirente;
  • Costituire titolo per l’esercizio dei diritti di garanzia contro i vizi della cosa venduta stabiliti dalle norme vigenti o di garanzia eventualmente presenti.

Quando invece  il «documento commerciale» viene richiesto dal cliente con valenza fiscale (articolo 5), questo potrà essere utilizzato per:

  • La deduzione delle spese sostenute per gli acquisti di beni e di servizi agli effetti dell’applicazione delle imposte sui redditi;
  • La deduzione e detrazione degli oneri rilevanti ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche;
  • Per le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da Ddt o da altro documento idoneo, nel qual caso può essere emessa una sola fattura, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle medesime.

Il «documento commerciale» con valenza fiscale, dovrà essere richiesto dall’acquirente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione e dovrà contenere anche il codice fiscale o il numero di partita Iva dell’acquirente.

Acquisizione sul portale Fatture e corrispettivi

Il registratore telematico è un «dispositivo dotato di modulo fiscale e capacità di trasmissione telematica, corredato di identificativo fiscale univoco e in grado di leggere, memorizzare e trasmettere i dati a valenza fiscale». Proprio tale composizione del documento permette la trasmissione telematica all’agenzia delle Entrate dei corrispettivi giornalieri che viene effettuata automaticamente dal dispositivo stesso, a partire dal giorno successivo a quello cui i corrispettivi si riferiscono. La trasmissione dei dati giornalieri avviene con una frequenza variabile con un valore massimo dell’intervallo di 5 giorni.
L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione del contribuente i dati fiscali dei corrispettivi inviati dal registratore telematico, nell’apposita area dedicata e riservata presente sul sito AE nella sezione “Fatture e corrispettivi”. In questo modo l’intermediario fiscale, qualora delegato dal contribuente, potrà scaricare i flussi dei corrispettivi mensili e importarli sul proprio gestionale, per poterli elaborare ai fini contabili-reddituali. Detto flusso di dati potrà avvenire anche in relazione ai corrispettivi memorizzati e trasmessi dall’esercente tramite l’applicazione web delle Entrate.
Con tali strumenti di emissione e archivio telematico, non sarà più necessario stampare i corrispettivi mensili e portarli al proprio consulente, ma potrà essere il consulente fiscale stesso ad operare in totale autonomia, consultando quando lo necessiti, il portale. Dal punto di vista tecnico l’agenzia delle Entrate si è resa disponibile, con AssoSoftware, di predisporre un accesso all’area dedicata del portale Fatture e corrispettivi, anche tramite web service, in modo tale da consentire l’acquisizione diretta, da parte dei gestionali, dei flussi dei corrispettivi mensili, senza la necessità di dover effettuare il download manuale dei dati da parte degli operatori delle imprese esercenti o degli intermediari delegati.

AssoSoftware, di fatto, è l’insieme di società di software associate, che  stanno valutando possibili soluzioni  applicative per velocizzare tutte le attività connesse all’emissione, download e registrazione dei corrispettivi.
Inoltre stanno sviluppando le applicazioni che si affiancheranno alla tecnologia del portale AE per offrire  gli stessi vantaggi di trasmissione di dati anche per quegli esercenti che hanno più ridotte dimensioni di affari, non necessitano di un registratore telematico, ma che comunque hanno interesse ad utilizzare un software che possa fornire una struttura applicativa gestionale più completa di quella che può fornire la sola applicazione web delle Entrate.

Il complesso nuovo sistema telematico dei corrispettivi tuttavia è ancora in via di sviluppo e messa a punto, le attività di produzione inizieranno a maggio/giugno, probabilmente sarà completamente a punto alla fine dell’estate.