E’ arrivato il via libera della Commissione Ue alle nuove misure sulle garanzie inserite nel Decreto Liquidità. Sono stati autorizzati sia gli interventi relativi al Fondo di garanzia PMI, sia quelli gestiti dalla SACE. I prestiti non sono automatici ma sottoposti alla discrezionalità dell’ente finanziatore (Banca o Confidi).

E’ disponibile il modulo da presentare per accedere alle garanzie statali su finanziamenti fino a 25mila euro, con garanzie al 100%. Il modulo dovrà essere compilato dalle imprese o dai lavoratori autonomi, e inviato per mail, anche non certificata, alla Banca o al Confidi.  Lo stesso dovrà essere accompagnato dalla copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore.

 

Tra le varie sezioni, andrà specificato che:

  • il soggetto beneficiario non è destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni della cosiddetta legge 231 e che non è incorso in esclusioni dettate dal codice dei contratti pubblici;
  • bisognerà accettare il diritto del Fondo centrale di rivalersi sul beneficiario nel caso questi non rimborsi il prestito alle banche e specificare la propria classe dimensionale in base ai parametri della raccomandazione della commissione Ue 2003/361 (le garanzie vanno ad imprese fino a 499 dipendenti);
  • andranno dettagliati gli aiuti di Stato di cui si è eventualmente già beneficiato e l’amministrazione che li ha concessi.

 

La garanzia si applica a prestiti fino a 25mila euro comunque entro il 25% dei ricavi del beneficiario. Ciò significa che il prestito pieno di 25mila euro si potrà ottenere solo per fatturati pari ad almeno 100mila euro. Nel modulo dovranno essere indicati i dati relativi ai ricavi dell’ultimo esercizio contabile, come da ultimo bilancio depositato o da ultima dichiarazione fiscale presentata. Per i soggetti costituiti dopo il 1° gennaio 2019, invece, per attestare i ricavi basterà un’autocertificazione oppure, altra documentazione idonea allo scopo.

Bisognerà inoltre compilare la voce relativa al codice ATECO dell’attività economica interessata dal finanziamento e quella in cui si attesta che si sono subiti danni economici legati all’emergenza Covid-19. Non solo vanno anche elencate le finalità per le quali viene richiesto il prestito da garantire.

Occorre inoltre dare l’assenso a controlli ed ispezioni presso le proprie sedi che il gestore del Fondo (gruppo di banche guidato da Mediocredito centrale) dovesse ritenere necessari. E’ altresì previsto che in caso di revoche totali o parziali delle agevolazioni, il sottoscrittore si impegna a versare al Fondo l’importo pari all’aiuto ottenuto (in termine di equivalente sovvenzione lordo) e delle eventuali sanzioni previste dal Dlgs 123 del 1998 (da due a quattro volte l’importo dell’intervento indebitamente fruito).

Qui puoi trovare il modulo pdf da compilare per inoltrare la tua richiesta