IL REGIME FORFETTARIO

Il regime d’imposizione forfettario, che era disciplinato nella L. 190/2014, ha subito un forte cambiamento con l’avvento della L. 145/2018 (c.d. Legge di bilancio 2019).

Analizziamone i contenuti che vedono l’articolo 1, commi 9-11, L.145/18, entrato in vigore dal 1° gennaio 2019, ha modificato l’articolo 1, commi 54-89, L. 190/14:

  • stabilisce che vi sia un’unica soglia di ricavi o compensi per accedere al regime forfettario, equivalente ad euro 65.000, con contestuale abrogazione dei requisiti attinenti al sostenimento di spese attinenti a lavoro dipendente e a beni strumentali;
  • per quanto concerne l’esercizio simultaneo di attività con codice ATECO diverso, la soglia di accesso al regime sia determinata sommando i compensi ed i ricavi ad esse inerenti;
  • siano esclusi dall’ambito di applicabilità di tale istituto sia gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari di cui all’articolo 5 Tuir, ovvero che controllano direttamente o indirettamente S.r.l. o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte, sia le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro;
  • il calcolo del requisito summenzionato, nell’ipotesi in cui l’inizio dell’attività avvenga nel corso dell’anno d’imposta, venga effettuato mediante il ragguaglio ad anno;
  • ai fini del controllo circa la sussistenza del requisito sopra indicato, i componenti positivi del reddito da adeguamento agli ISA (c.d. indici sintetici di affidabilità) di cui all’articolo 9-bis, comma 9, D.L. 50/2017 risultino irrilevanti;

Si applicano ancora le disposizioni precedenti per la determinazione del reddito e l’aliquota sostitutiva per irpef, irap e addizionali regionali e comunali sono fissate al 15% applicato al coefficiente di redditività dei ricavi.

Viene inoltre esclusa l’applicazione dell’Iva sulle vendite e sulle prestazioni di servizi e, per i professionisti, non si applica la ritenuta di acconto. I contribuenti in regime forfettario sono esonerati dall’emettere la fattura elettronica.

Sono confermate le semplificazioni degli adempimenti, contabili e fiscali e la restante normativa del regime forfettario, è rimasta invariata.

Un’altra innovazione è il c.d. regime “super-forfettario”. Questa nuova misura agevolativa, permetterà agli imprenditori individuali e ai lavoratori autonomi che abbiano superato il limite di 65.000 euro, ma che rientrino nella soglia di 100.000 euro per quanto concerne ricavi o compensi, di applicare un’imposta sostitutiva dell’Ires e dell’Irap avente un’aliquota pari al 20%. Tale regime entrerà in vigore a decorrere dall’1 gennaio 2020, prendendo in considerazione i ricavi ed i compensi relativi al periodo d’imposta precedente a quello di presentazione della dichiarazione.