Rottamazione bis 2018 per le cartelle di pagamento notificate dal 1° gennaio al 30 settembre 2017 e riapertura dei termini della sanatoria.

Riaperta la possibilità di Rottamazione anche alle vecchi cartelle ma solo in alcuni casi, sono queste alcune delle importanti novità contenute all’articolo 1 del Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2018, DL 148/2017 in merito all’estensione della definizione agevolata dei carichi.

Una nuova “operazione compliance” dell’amministrazione finanziaria voluta dal presidente di Agenzia entrate-Riscossione, per offrire un ulteriore opportunità ad oltre 60mila contribuenti – tra 1,2 milioni di quelli che hanno aderito alla sanatoria – non si è messo in regola con i pagamenti entro il 7 dicembre scorso.

La nuova chance è in realtà un ritorno al passato, l’estendersi dell’opportunità di sanatoria per tutte quelle situazioni pregresse con Equitalia. Chi aveva un piano di rateazione in corso alla data di presentazione della domanda di adesione alla definizione agevolata può rientrare in quel meccanismo di pagamento scaglionato che naturalmente non prevede lo sconto su sanzioni e interessi previsto invece dalla rottamazione. Il vantaggio però è rappresentato dalla possibilità di diluire nel tempo il debito fino a un massimo di 72 rate (sei anni) o addirittura 120 (10 anni) nei casi di comprovata difficoltà economica in cui è comunque garantita la solvibilità.

Nell’operazione compliance sulla riscossione, il ritorno al passato consiste in una comunicazione del debito residuo, senza oneri aggiuntivi, e delle nuove scadenze di pagamento dilazionato. Del resto questo rappresenta uno dei principali problemi aperti per i soggetti decaduti dalla prima rottamazione delle cartelle. Per fare un esempio il contribuente che con un piano ancora attivo di 10 rate prima di aderire alla rottamazione aveva saldato 4 pagamenti, sarà avvisato con la lettera che dovrà saldare ancora 6 mensilità prima di estinguere del tutto il suo debito, naturalmente al netto degli importi già pagati.

Per i decaduti l’invito a risalire sul treno della rateazione costituisce l’ultima possibilità di evitare l’utilizzo delle maniere forti da parte dell’agente della riscossione con l’avvio di misure cautelari come ipoteche o ganasce fiscali o ancora di più con i procedimenti esecutivi come i pignoramenti presso terzi (conti correnti, stipendi o pensioni) o di beni mobili o immobili.

Per questi soggetti, infatti, la definizione agevolata riproposta con la manovra di fine anno, avendo saltato il pagamento del 7 dicembre, resta del tutto preclusa. La rottamazione-bis vale per i contribuenti con ruoli datati dal 1° gennaio al 30 settembre 2017 o con carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2016 ma a condizione che non sia stata presentata domanda per la prima sanatoria. La sola eccezione riguarda i cosiddetti “scartati” che avevano inviato la richiesta di adesione ma non erano in regola con tutti i requisiti.

Le novità introdotte alla nuova rottamazione bis 2018:

Alla rottamazione bis 2018, potranno aderire tutti, anche chi non ha presentato la domanda di adesione alla prima edizione della definizione agevolata prevista

1) I contribuenti che non hanno aderito al primo condono delle cartelle notificate dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, possono farlo ora, entro il 15 maggio 2018.

Ciò significa che i contribuenti possono aderire alla definizione agevolate delle cartelle notificate dal 2000 al 30 settembre 2017.

In caso di rateizzazione dell’importo condonato, il numero di rate massimo è 5, aventi le seguenti scadenze:

  • Luglio 2018;
  • Settembre 2018;
  • Ottobre 2018;
  • Novembre 2018;
  • Febbraio 2019.

2) i contribuenti che hanno aderito alla prima edizione della rottamazione ma non hanno provveduto al pagamento delle rate di luglio e di settembre, possono rientrare nella rottamazione se provvedono a pagare le rate omesse entro il 7 dicembre 2017 e non più entro il 30 novembre.

3) Per coloro che hanno partecipato alla prima rottamazione ma ne sono stati esclusi perché non hanno pagato le rate successive, possono rientrare nella nuova rottamazione bis se:

  • entro il 31 marzo 2018, pagano le rate scadute in un’unica soluzione;
  • entro il 31 luglio 2018: pagano l’importo condonato + interessi di mora.

Per tutti la scadenza per aderire alla rottamazione è il 15 maggio 2018.