Dal 30 marzo 2021 scatta la possibilità di richiedere i contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Legge Sostegni di ultima emanazione (DL 41/2021).

Possono fare richiesta del contributo ex DL Sostegni i soggetti esercenti attività d’ impresa, arte e professione e di reddito agrario, titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che nel secondo periodo di imposta precedente al periodo di entrata in vigore del decreto (per la gran parte dei soggetti: il 2019), abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 10 milioni di euro. Il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali.

Sono escluse: le attività cessate prima dell’entrata in vigore del Dl 41/2021, il 23 marzo 2021; le partite Iva aperte successivamente alla data di entrata in vigore; gli enti pubblici; gli intermediari finanziari e le società di partecipazione.

I requisiti fondamentali sono due: che i ricavi 2019 non superino i 10 milioni di euro e che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019. Quest’ultimo requisito non si applica alle attività aperte dal 1° gennaio 2019, purché rispettino il limite dei ricavi.

Per calcolare il contributo – che non sarà inferiore ai 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche, ma raggiungerà al massimo i 150mila euro – si deve applicare una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2019:

  • 60% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 100mila euro;
  • 50% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 100mila euro fino a 400mila;
  • 40% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 400mila euro fino a 1 milione;
  • 30% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1milione di euro fino a 5 milioni;
  • 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 5 milioni di euro fino a 10 milioni.

 

La domanda deve essere fatta online a partire dal 30 marzo 2021, direttamente o con l’ausilio di un intermediario, tramite i canali telematici dell’agenzia delle Entrate o mediante la piattaforma web messa a punto dal partner tecnologico Sogei, disponibile nell’area riservata del portale «Fatture e corrispettivi».

La scadenza entro la quale poter inviare la comunicazione è fissata fino al 28 maggio.

Il contributo verrà assegnato solo in seguito a una serie di verifiche effettuate dalla stessa Agenzia delle Entrate. Il contribuente potrà controllare l’esito della comunicazione e di avvenuto mandato di pagamento nell’area riservata del portale «Fatture e Corrispettivi» – sezione «Contributo a fondo perduto – Consultazione esito». L’ammontare verrà versato direttamente sul conto corrente indicato nella richiesta o, a scelta irrevocabile del contribuente, potrà essere utilizzato come credito d’imposta in compensazione.

Il contributo è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.