Il Decreto Cura Italia emanato il 17 marzo 2020, ha introdotto, tra le altre misure, alcune indennità di sostegno in favore dei lavoratori le cui attività hanno fortemente risentito dell’emergenza epidemiologica Covid-19, l’INPS nella serata del 19 marzo aveva annunciato con un comunicato stampa per rassicurare le aziende ed i lavoratori, di un sollecito avvio delle nuove misure contenute nel decreto legge n. 18 del 2020.
INDENNITÀ COVID 19 – Si tratta di indennità per il mese di marzo 2020 dell’importo pari ad € 600, non soggette ad imposizione fiscale. E’ previsto che già da lunedì 30 marzo L’istituto darà il via alle procedure per l’acquisizione delle richieste di Indennità per i lavoratori autonomi. Andiamo a conoscere i dettagli del Bonus erogato a supporto dei lavoratori nei diversi settori delle attività:

Indennità liberi professionisti con partita IVA e collaboratori coordinati e continuativi
Si tratta di liberi professionisti:

  • con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del T.U.I.R., iscritti alla Gestione separata dell’INPS;
  • collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’INPS. Ai fini dell’accesso all’indennità, le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.

Indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (art. 28)
Si tratta dei lavoratori iscritti alle seguenti gestioni:

  • Artigiani
  • Commercianti
  • Coltivatori diretti, coloni e mezzadri

Entrambe le categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata INPS.
L’indennità è erogata dall’INPS nel limite di spesa complessivo di 2.160 milioni di euro per l’anno 2020.

Indennità lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali (art. 29)
Si tratta dei lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020.
Tali lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.
Con riferimento a questa categoria di lavoratori, nel messaggio n. 1288 del 2020, l’INPS preannuncia che, nella circolare di prossima emanazione, si valuterà l’opportunità di fare riferimento alle attività svolte dai lavoratori impiegati in tali settori.
L’indennità è erogata dall’INPS nel limite di spesa complessivo di 103,8 milioni di euro per l’anno 2020.
Lavoratori agricoli (art. 30)
Accesso all’indennità per gli operai agricoli a tempo determinato e le altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali purché: o possano fare valere nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente; o non siano titolari di pensione.
L’indennità è erogata dall’INPS nel limite di spesa complessivo di 396 milioni di euro per l’anno 2020.

Lavoratori dello spettacolo (art. 38)
Si tratta dei lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo con i seguenti requisiti:
· almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo;
·con reddito non superiore a 50.000 euro nell’anno 2019;
· non titolari di un trattamento pensionistico diretto né di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.
L’indennità erogata dall’INPS nel limite di spesa complessivo di 48,6 milioni di euro per l’anno 2020.

Tutte le indennità
– sono riconosciute (attualmente) solo per il mese di marzo;
– ammontano a 600 euro;
– sono esentasse;
– non sono tra esse cumulabili;
– non possono essere riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.

L’INPS ha inoltre il compito di monitorare il rispetto di tale limite di spesa, comunicando i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e al MEF. Se dovessero emergere degli scostamenti rispetto al limite di spesa fissato dal legislatore, anche in via previsionale, l’INPS bloccherà l’accoglimento delle domande.
Il Governo sta già lavorando ad un possibile rifinanziamento della misura in un secondo decreto legge (da emanarsi ad aprile) contando sulle risorse stanziate dall’Europa.

Come fare richiesta dell’Indennità – Modalità dell’invio telematico
Le categorie di lavoratori sopra indicati, per ricevere l’indennità, dovranno presentare in via telematica la domanda all’INPS utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per i patronati nel sito internet dell’Inps, www.inps.it.
L’INPS non ha ancora rilasciato i moduli per le domande che saranno disponibili, entro la fine del mese di marzo, dopo l’adeguamento delle procedure informatiche.

L’accesso ai servizi online dell’INPS può avvenire attraverso una delle seguenti tipologie di credenziali:

  • PIN dispositivo rilasciato dall’Inps;
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Chi è in possesso di una qualsiasi delle elencate credenziali, potrà utilizzarle anche per l’inoltro delle nuove domande di prestazione introdotte dal decreto in oggetto.
Inoltre, per garantire a tutti i cittadini il diritto di accesso alle prestazioni economiche e agli altri servizi individuali con modalità interamente telematiche, l’Istituto ha messo in atto un duplice intervento rivolto a:

  • semplificare la modalità di compilazione e invio on line per alcune delle domande di prestazione per l’emergenza Coronavirus (ex D.L. n. 18/2020);
  • apprestare una nuova procedura di rilascio diretto del PIN dispositivo tramite riconoscimento a distanza.

Modalità semplificata di compilazione e invio on line di alcune delle domande di prestazione per l’emergenza Coronavirus

L’accesso ai servizi sul portale istituzionale è consentito in modalità semplificata con esclusivo riferimento alle seguenti domande di prestazione per emergenza Coronavirus di cui al D.L. n. 18/2020:

  • indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO;
  • indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
  • indennità lavoratori del settore agricolo;
  • indennità lavoratori dello spettacolo;
  • bonus per i servizi di baby-sitting.

La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.
La richiesta del PIN può essere effettuata attraverso i seguenti canali:

  • sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;
  • Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).

Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l’invio della domanda on line per le sole prestazioni sopra individuate.
Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, è invitato a chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.

Con riferimento alla sola prestazione “bonus per i servizi di baby-sitting”, nell’ipotesi che la domanda sia stata inoltrata con il PIN semplificato, il cittadino dovrà venire in possesso anche della seconda parte del PIN, al fine della necessaria registrazione sulla piattaforma Libretto di Famiglia e dell’appropriazione telematica del bonus (cfr. paragrafo n. 5, circolare n. 44 del 24 marzo 2020). EMERGENZA COVID DECRETO CURA ITALIA.