Blockchain è un termine inglese la cui traduzione non riesce a completarne il suo significato. Cercherò di spiegare al meglio cos’è e perchè rappresenta il futuro a cui non possiamo sottrarci.

Partiamo da una considerazione di base. A differenza dei database, che sono di proprietà dell’ente che lo utilizza, pensate ad esempio ai database creati e gestiti autonomamente da ciascuna banca, la blockchain non appartiene a nessuno perchè è una rete mondiale dei computer degli utenti che mantengono il sistema e quindi è impossibile “corromperlo”. E’ assolutamente impossibile fare delle transazioni false perchè tutti i computer hanno la stessa copia della blockchain e quindi se qualcuno cerca di creare una transazione falsa, viene immediatamente respinta dal sistema che non la riconosce.

Alla base della blockchain esiste un “blocco”, che è il registro digitale distribuito tra tutti gli utenti le cui transazioni sono incorruttibili. Ogni blocco può avere un determinato numero di transazioni. Una volta che il blocco è completo e confermato, viene aggiunto alla catena andando ad accrescere la blockchain.

La blockchain è formata da:

  • dati
  • hash del blocco
  • hash del blocco precedente.

I dati sono alimentati dalla transazione che viene eseguita, mentre l’hash è una sequenza alfanumerica che identifica il blocco stesso e tutte le operazioni appartenenti. Cambiare i dati nel blocco creato è impossibile nel sistema distribuito su milioni di computer. Se un hacker lo cambia sul suo computer non può cambiarlo sugli altri che rilevano immediatamente la forzatura. L’hash del blocco precedente, consente all’hash successivo di agganciarsi alla blockchain. I computer oggi sono talmente potenti che generano migliaia di hash al secondo, per cui un hacker potrebbe manomettere un hash e ricalcolare tutti gli altri hash della catena, ma qui interviene un ulteriore tecnologia a supporto che rallenta la creazione di nuovi blocchi. Nei bitcoin ci vogliono 10 minuti per aggiungere un nuovo blocco. Se un hacker dovesse manomettere un blocco per manomettere il secondo dovrebbe attendere altri 10 minuti ed è quindi impossibile che non venga rilevata dagli altri utenti.

In conclusione quando un’operazione va a buon fine, questa viene pubblicata sulla blockchain e tutta la rete aggiunge il blocco alla propria copia della blockchain, dando il proprio consenso ad ogni blocco che si aggiunge.

Le principali caratteristiche della blockchain:

  • trasparenza – le transazioni sono visibili a tutti
  • decentralizzazione – le transazioni avvengono senza alcun intermediario e cioè non esiste un’autorità centrale che controlla la blockchain
  • distribuzione – è una rete dei nodi distribuiti in tutto il mondo
  • sicurezza – ogni nodo possiede la coppia esatta della blockchain e quindi nessuna transazione può essere falsificata e anche se un nodo viene distrutto la blockchain continuerà a operare con la stessa efficacia
  • incorruttibilità – non si può corrompere in nessun modo
  • irreversibilità – una volta che la transazione viene validata non può essere invertita
  • convenienza – eliminando gli intermediari, le transazioni avvengono peer-2-peer e le commissioni sono pari allo zero o vicine allo zero
  • anonimato – la transazione tra due persone avviene da un indirizzo all’altro; l’indirizzo non è collegato con un nome e un cognome e chi possiede la chiava privata di quell’indirizzo si può ritenere il suo proprietario.

Conosciamo la blockchain perchè in questi ultimi mesi si fa un gran parlare di criptovalute: bitcoin, litecoin, ripe, ethereum, ecc., ma la sua applicazione non si limita alla sola finanza. La troveremo in tutti i campi dove è necessario registrare un evento. Così potrà essere applicata per la gestione del voto nelle elezioni politiche (Fondazione Agora), per le trascrizioni immobiliari, nella sanità, nella sicurezza, nei contratti, ecc.