La diffusione di musica in locali aperti al pubblico come nella Farmacia comporta per il titolare l’obbligo di versare i contributi alla Siae e a Scf, a cui fa capo la gestione dei diritti su opere culturali. La Siae, come è noto, gestisce e tutela i diritti relativi alla composizione musicale, sia nel caso venga eseguita dal vivo, sia nel caso venga riprodotta su disco, e tali diritti sono da corrispondere all’autore della composizione e all’editore del brano. Scf, invece, è il Consorzio Fonografici e gestisce e tutela i diritti relativi alla registrazione discografica, che sono da corrispondere al produttore della registrazione e all’artista che ha prestato la propria interpretazione all’incisione.
Per agevolare i titolari che diffondono o che vogliano introdurre musica d’ambiente nelle loro farmacie attraverso apparecchi radiofonici, televisivi o ricevitori radio collegati al computer, Federfarma ha sottoscritto una convenzione sia con la Siae che con Scf, con tariffe agevolate a carattere sperimentale per il triennio 2013-2015.
Per quel che riguarda la Siae, le tariffe annuali concordate prendendo come riferimento il 2013 prevedono, per le farmacie fino a 50 metri quadri, € 52,38 in caso di utilizzo di apparecchi sonori e € 69,93 per apparecchi video sonori. Se la farmacia è più di 50 metri quadri, la quota sale a € 99,90 per apparecchi sonori e a € 136,44 per quelli video sonori.
I titolari che intendo adottare tale leva marketing possono approfittare dell’agevolazione rivolgendosi all’ufficio Siae territorialmente competente.