La contabilità semplificata deve essere tenuta dalle cosiddette imprese minori, quali imprese individuali o società di persone e assimilate, che nell’anno precedente a quello in corso, e relativamente a tutte le attività esercitate, abbiano conseguito ricavi nell’esercizio precedente non superiori ai seguenti limiti:
• Euro 400.000,00 per le imprese esercenti attività di prestazione di servizi;
• Euro 700.000,00 per le altre imprese.
Qualora l’imprenditore svolga contemporaneamente prestazioni di servizi ed altre attività il limite dei ricavi per essere considerate imprese minori varia a seconda che sia tenuta la contabilità unica ovvero contabilità separate per ogni attività.
Nel caso di contabilità unica si considerano prevalenti le attività diverse dai servizi, per cui il limite da prendere in considerazione è sempre il più alto. Nel caso di contabilità separata si deve considerare l’ammontare dei ricavi relativo alla effettiva attività prevalente, individuata con riferimento a quella che ha conseguito il maggior ammontare dei ricavi.
Sul punto va considerato che, come evidenziato dall’Agenzia delle Entrate nella Risoluzione 18.10.2007, n. 293/E, per individuare il regime di contabilità da adottare è necessario:
• identificare l’attività prevalente;
• verificare il limite di ricavi riferiti all’attività prevalente;
• verificare che il limite complessivo dei ricavi derivanti da tutte le attività svolte risulti non superiore a € 700.000.
Le imprese minori non sono, generalmente, obbligate alla redazione del bilancio d’esercizio, ma devono obbligatoriamente tenere le seguenti scritture contabili:
• registri IVA (registri delle fatture emesse, dei corrispettivi e degli acquisti) integrati con le annotazioni delle operazioni non soggette ad IVA, ma rilevanti ai fini della determinazione del reddito;
• registro dei beni ammortizzabili o annotazione relativa agli stessi nel registro IVA acquisti;
• scritture contabili previste per i sostituti d’imposta relative ai dipendenti.
Le imprese minori assoggettate al regime di contabilità semplificata possono optare per il regime ordinario. L’art. 5-bis, D.Lgs. n. 446/97 prevede che le ditte individuali e le società di persone determinano la base imponibile IRAP utilizzando il metodo c.d. “fiscale”. Quindi in caso di opzione per la tenuta della contabilità ordinaria, tali soggetti possono optare per la determinazione della base imponibile IRAP con il metodo c.d. “da bilancio” ex art. 5, D.Lgs. n. 446/97. In particolare, tale scelta è irrevocabile per un triennio (al termine del quale si intende tacitamente rinnovata) e comporta l’obbligo di mantenere, per il periodo di validità della stessa, la contabilità ordinaria.

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