Il D. Lgs. 117/2017 ha riformato tutta la normativa degli enti del Terzo settore. La riforma ha dedicato il Titolo IV alle disposizioni applicabili a tutte le associazioni e fondazioni.

L’atto costitutivo deve indicare la denominazione dell’ente; l’assenza dello scopo di lucro, le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale perseguite; l’attività di interesse generale che costituisce l’oggetto sociale; la sede legale il patrimonio iniziale di dotazione ai fini del riconoscimento della personalità giuridica; l’amministrazione e la rappresentanza; i diritti e gli obblighi degli associati; i requisiti e la procedura per l’ammissione di nuovi associati non discriminatoria; la nomina dei primi componenti degli organi sociali e, se previsto, del soggetto incaricato della revisione legale dei conti; la durata dell’ente; le norme sulla devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento o di estinzione. Lo Statuto, che ne regola il funzionamento, anche se redatto con atto separata è sempre parte integrante dell’atto costitutivo.

Le associazioni e le fondazioni, se ne fanno richiesta, possono acquisire la personalità giuridica con l’iscrizione al Registro unico nazionale (RUN).

Per il conseguimento della personalità giuridica è necessario un patrimonio minimo liquido e disponibile non inferiore ad euro 15.000 per le associazioni e di euro 30.000 per le fondazioni. Se il patrimonio è diverso dal denaro, i beni oggetto del conferimento devono essere valutati da un revisore legale o da una società di revisione attraverso una relazione giurata allegata all’atto costitutivo.

Nel caso di riduzione del patrimonio di oltre un terzo in conseguenza di perdite, l’organo amministrativo o, in caso di inerzia, l’organo di controllo, se nominato, devono convocare l’assemblea dell’associazione ovvero la fondazione deliberare la ricostituzione al patrimonio minimo oppure la trasformazione in associazione non riconosciuta, la fusione o lo scioglimento dell’ente.

Fattore rilevante da tenere sempre a mente è che nel caso di associazione e fondazione con personalità giuridica riconosciuta, delle obbligazioni risponde sempre soltanto l’ente con il suo patrimonio.